"L’Italia non nasce dalla politica, dalle guerre, dalla diplomazia, nasce dalla bellezza, dall’arte, dalla cultura. L’Italia nasce con Giotto e con Dante, prosegue con Petrarca e Boccaccio, Machiavelli e Guicciardini, per arrivare fino ai giorni nostri, quando dopo l’unificazione l’Italia cerca in Toscana – e in particolare a Firenze – le proprie radici".

Il pensiero di Aldo Cazzullo, scrittore e giornalista, è ormai noto. E anche il suo legame con questa terra tanto che aprirà agosto con tre appuntamenti da non perdere: domani alle 19 in piazza Orto del Lilli sarà ospite della rassegna letteraria “Castiglione Racconta“, promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia (ingresso gratuito fino a esaurimento posti), poi porterà in scena “Francesco“ – con le musiche di Angelo Branduardi, eseguite dal vivo – il 3 agosto alla Cava di Roselle (Grosseto, ore 21,30) e il 4 al Festival La Versiliana (Marina di Pietrasanta, ore 21,30).

Il prossimo 15 settembre, invece, tornerà in libreria con “Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento“ (HarperCollins), il racconto avvincente di un tempo in cui l’Italia era la superpotenza culturale del mondo. Il nuovo libro parla molto toscano.

"Sì, parto con la saga dei Medici, racconto i più grandi artisti che l’umanità abbia mai avuto: Leonardo, Raffaello, Botticelli. E il più grande di tutti, almeno secondo se: Michelangelo. Ripercorro il periodo in cui l’Italia vide una fioritura senza precedenti in tutti i campi del sapere umano fino al tramonto, segnato da tre tragedie: il rogo di Giordano Bruno, l’abiura di Galileo, la morte di Caravaggio".