HomeCronacaTerremoto ai Campi Flegrei. Una scossa mai così forte . Danni a edifici e ventuno feritiSisma di magnitudo 4.7 nell’area napoletana: è l’intensità più alta da 40 anni. La gente fugge dalle case e si riversa in strada. Sospesa la circolazione ferroviaria.Sisma di magnitudo 4.7 nell’area napoletana: è l’intensità più alta da 40 anni. La gente fugge dalle case e si riversa in strada. Sospesa la circolazione ferroviaria.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciTorna la paura nei Campi Flegrei: sono le 19 e 46 di un pomeriggio afoso quando il terremoto torna a farsi vivo a Pozzuoli facendo scatenare il fuggi fuggi dalle case. La scossa appare subito di quelle forti e come sempre viene avvertita anche nei quartieri di Napoli più vicini al litorale flegreo. Ventuno i feriti, due dei quali versano in gravi condizioni. Magnitudo 4.7, diranno i sismografi, la più forte da quando il fenomeno del bradisismo è tornato a farsi vivo da queste parti, la più violenta degli ultimi 40 anni. Più forte di quella 4.6 registrata il 30 giugno del 2025. Le scosse sono continuate per tutta la serata: uno sciame sismico con epicentro sempre in area Solfatara, a Pozzuoli.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue l’evoluzione della situazione e gli sviluppi della riunione dell’Unità di crisi, convocata dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano per coordinare gli interventi. A Pozzuoli i danni maggiori, con il crollo di un pezzo di muro da una palazzina di via Pergolesi. Dall’edificio si sono staccate grosse pietre di tufo che sono cadute su alcune auto in sosta danneggiandole. Non si ha notizia di vittime né di feriti. Sempre a Pozzuoli – dove nella serata erano in corso controlli sulla statica degli edifici – sono diverse le facciate dei palazzi che risultano lesionate. La zona interessata dal crollo è ricoperta di polvere. In tanti – tra gli abitanti del centro flegreo – sono scesi in strada dopo la forte scossa di terremoto, dicendo di voler trascorrere la notte fuori casa e all’aperto. Ventuno i feriti, due dei quali in gravi condizioni