È stato un anno di transizione quello che ha visto la salita della quarta generazione della numerosa famiglia dei Boroli-Drago sulla tolda di comando di De Agostini, conglomerata che la dinastia novarese controlla attraverso la cassaforte B&D Holding.

Dopo esperienze all’estero e gavetta interna, a giugno dello scorso anno Enrico (49 anni) e Nicola Drago (47 anni), i due figli di Marco Drago – storico presidente e, assieme a Lorenzo Pellicioli, autore della grande diversificazione del gruppo nato dal business degli atlanti e delle carte geografiche – sono stati nominati, rispettivamente, presidente e vicepresidente (entrambi esecutivi) di De Agostini.

E ora, da comandanti in capo, Enrico e Nicola hanno firmato il primo bilancio del gruppo di famiglia.

De Agostini è una holding da circa 3 miliardi di valore (nav) che spazia dal settore delle lotterie e del gaming (Brightstar e Igt) ai media (Banijay e Atresmedia) e all’editoria (DeAgostini Editore) e dal business della formazione (Planeta) fino al pharma (Content Group), cioccolato (Venchi), retail (Legami) e all’asset management nel immobiliare (Dea Capital Re).

Il bilancio e le operazioni strategiche Dopo un 2024 straordinario, caratterizzato dalle plusvalenze della riorganizzazione dell’americana Brightstar (ex Igt), il gruppo di Novara è tornato a misurarsi con una gestione più ordinaria, portando a termine alcune operazioni strategiche preparate dalla precedente gestione di Marco Sala.