<p>Il gruppo De Agostini approfitta della forte crescita di fatturato ed ebitda di Legami per valorizzare parte dell'investimento effettuato lo scorso anno e facendo entrare un nuovo investitore nel capitale.</p><p>Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la conglomerata di Novara guidata Enrico (presidente) e Nicola Drago (vicepresidente) ha aperto il dossier della vendita di una parte del 42% - rilevato nel 2025 - della catena di cartoleria, articoli da regalo, agende e calendari fondata nel 2003 da Alberto Fassi, primo socio al 58%.

La quota in vendita dovrebbe essere intorno al 10% e il teaser (l'operazione sarebbe seguita personalmente da Enrico Drago) è sul tavolo di vari fondi di private equity.

Contattato, il gruppo De Agostini ha preferito non commentare l'indiscrezione.</p><p>De Agostini rimarrebbe al 32% e la governance di Legami, che prevede che il gruppo della famiglia Boroli Drago esprima due consiglieri di amministrazione come partner industriale di lungo periodo, non verrebbe cambiata.

La conglomerata piemontese era entrata lo scorso anno nel capitale di Legami come ulteriore diversificazione del business di un gruppo da oltre 3 miliardi di euro di nav e che realizza quasi 3 miliardi di ricavi e circa 160 milioni di profitti, spaziando dalle lotterie all'editoria, dall'asset management al cioccolato e alla farmaceutica. </p><p>Sborsando circa 230 milioni aveva messo in portafoglio il 42% affiancando Fassi e subentrando al fondo Flexible Capital della scuderia Dea Capital Alternative Funds, venduta ora a Green Arrow (cessione perfezionata un mese fa).