TORINO. De Agostini scommette su uno dei marchi più dinamici del lifestyle italiano e diventa il secondo azionista di Legami. Il gruppo della famiglia Boroli-Drago ha rilevato il 42% della società bergamasca, acquistando l’intera quota del fondo Flexible Capital Fund. L’operazione, ridefinisce la governance del brand noto per i prodotti di cartoleria e gli articoli regalo, e apre una nuova stagione di sviluppo internazionale.
Legami, fondata nel 2003 da Alberto Fassi, mantiene il suo cuore creativo ad Azzano San Paolo e conserva la guida del fondatore, che resta azionista di maggioranza e amministratore delegato. Nel nuovo consiglio d’amministrazione De Agostini potrà designare due rappresentanti, con un ruolo industriale di lungo periodo. «Affianchiamo con entusiasmo Alberto Fassi e Massimo Dell’Acqua in questa fase di sviluppo», commenta Enrico Drago, presidente esecutivo del gruppo, convinto che l’esperienza maturata in editoria, media, gaming e asset management potrà accelerare la crescita del marchio.
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I numeri spiegano perché Legami sia diventata una storia da osservare: in due anni i ricavi sono passati da 51 a 245 milioni, con un Ebitda superiore ai 50 milioni. La società opera in oltre 70 Paesi, con 10.000 rivenditori, più di 600 corner e una rete retail in espansione in Italia, Francia e Spagna. Il 2025, nelle previsioni, sarà l’anno del sorpasso dei 300 milioni di fatturato, con 21 nuove boutique tra Parigi, Lione, Madrid e Barcellona.







