Nuoto. 01 agosto 2026 alle 00:12Gli Europei di Parigi partono col botto: c’è anche l’argento nell’artistico
«Non poteva esserci inizio migliore», dice un'ormai veterana - a dispetto dei 24 anni ancora da compiere - Chiara Pellacani, ed è difficile darle torto. L'Italia parte come meglio non si poteva agli Europei di Parigi, che la settimana prossima, nelle gare in acque libere sulla Senna, vedranno impegnato anche Marcello Guidi. C’è subito l'oro nella gara mista a squadre di tuffi (Chiara Pellacani e Matteo Santoro dal trampolino, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra dalla piattaforma), che apre le danze di tutta la rassegna continentale. Sul secondo gradino del podio sale la Russia, che gareggia sotto il nome di “Atleti Neutrali B” e tiene testa agli azzurri per tutta la prova, terza arriva l'Ucraina. In serata, poi, a danzare è Filippo Pelati, che si prende l'argento nel solo tecnico del nuoto artistico, dietro alla stella britannica Ranjuo Tomblin. Azzurri in cima al medagliere almeno per la prima notte.
I tuffi
Nella piscina dei tuffi, l'Italia si mette subito davanti con un ottimo triplo e mezzo avanti di Pellacani, poi un Santoro leggermente abbondante nel suo triplo e mezzo rovesciato viene superato dalla Russia. I due amici d'infanzia non si scompongono nel sincro (di cui sono campioni mondiali in carica) e Jodoin Di Maria continua il lavoro con una verticale senza sbavature, mentre gli atleti di Mosca cedono qualcosa: a quel punto è il 17enne Raffaele Pelligra, all'esordio in una grande manifestazione, ad avere tutta la pressione addosso. Nessun problema, però, perché il giovanissimo romano non trema e con un pulitissimo triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato regala di nuovo agli azzurri la prima piazza della gara. Manca solo un tuffo, e lui e Jodoin Di Maria sono bravi a non cedere all'emozione e a fare quanto serve per raggiungere l'oro davanti a Russia, Ucraina e (per soli 15 centesimi) Polonia. Esulta il direttore tecnico Oscar Bertone: «Sono tutti ragazzi molto giovani, hanno bisogno di fare esperienza, ma iniziare così è fantastico»










