"Non poteva esserci inizio migliore", dice un'ormai veterana - a dispetto dei 24 anni ancora da compiere - Chiara Pellacani, ed è difficile darle torto. L'Italia parte come meglio non si poteva agli Europei di Parigi, con l'oro nella gara mista a squadre di tuffi (Chiara Pellacani e Matteo Santoro dal trampolino, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra dalla piattaforma), che apre le danze di tutta la rassegna continentale. Sul secondo gradino del podio sale la Russia, che gareggia sotto il nome di 'Atleti Neutrali B' e tiene testa agli azzurri per tutta la prova, terza arriva l'Ucraina.
Chiara Pellacani
In serata, poi, a danzare è Filippo Pelati, che si prende l'argento nel solo tecnico del nuoto artistico, dietro alla stella britannica Ranjuo Tomblin. Azzurri in cima al medagliere almeno per la prima notte. Nella piscina dei tuffi, l'Italia si mette subito davanti con un ottimo triplo e mezzo avanti di Pellacani che vale 69.75 punti, poi un Santoro leggermente abbondante nel suo triplo e mezzo rovesciato viene superato dalla Russia. I due amici d'infanzia non si scompongono nel sincro (di cui sono campioni mondiali in carica) e Jodoin Di Maria continua il lavoro con una verticale senza sbavature, mentre gli atleti di Mosca cedono qualcosa: a quel punto è il 17enne Raffaele Pelligra, all'esordio in una grande manifestazione, ad avere tutta la pressione addosso.










