Ieri mattina, nell’area industriale di Macchiareddu in territorio di Assemini, si è tenuto un partecipato sit-in di protesta dei lavoratori della Fluorsid, sostenuti da Rsu e sindacati territoriali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Al centro della mobilitazione due licenziamenti unilaterali decisi dalla direzione aziendale guidata da Tommaso Giulini, che i sindacati chiedono di ritirare immediatamente.

Alla protesta hanno preso parte diversi esponenti politici, tra cui il capogruppo del Pd di Assemini Alessandro Casula, il segretario provinciale Efisio De Muru, Walter Marongiu e la senatrice Sabrina Licheri: «Lavoro, dignità delle persone e futuro di un presidio industriale strategico per la Sardegna meritano attenzione e il massimo impegno da parte di tutti», ha commentato la senatrice, la quale promette che continuerà a impegnarsi «affinché venga aperto un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il coinvolgimento dell’azienda, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni».

Casula, dal canto suo, ha aspramente criticato il sostegno a investimenti calcistici a fronte dei tagli occupazionali, dichiarando: «Chi prende soldi pubblici non può licenziare». Sulla stessa linea Efisio De Muru, che ha rimarcato: «Le crisi energetiche internazionali non devono pesare sulla vita delle persone».