Una protesta pacifica negata ancora prima di cominciare. L’assemblea programmata nel pomeriggio dal sindacato Cgil di Sassari con le Rsu aziendali sulla vertenza Chimica Verde, presso lo stabilimento industriale di Porto Torres, si è tenuta fuori dalla sala mensa, sotto il sole e con temperature proibitive. Il capo del personale di Versalis ha ammesso soltanto i dipendenti diretti, negando l’accesso nei locali aziendali ai lavoratori indiretti e degli appalti, giustificando la mancata autorizzazione per un vizio di forma nella richiesta.
«Quello che ci accingiamo a fare in queste ore evidentemente da fastidio, altrimenti l’assemblea si sarebbe svolta all’interno, con lavoratori diretti e indiretti. Ma questo non ci distoglie da intraprendere un’azione legale contro il Governo che segna un nuovo percorso avviato dal sindacato Cgil», spiega Massimiliano Muretti, segretario della Camera del Lavoro, alla presenza del segretario nazionale Cgil Gino Giove, del segretario Cgil Sardegna Fausto Durante e del segretario Filctem-Cgil, Gianfranco Murtinu, i quali hanno scelto di tenere comunque l’assemblea fuori dalla struttura con gli addetti di Versalis, Novamont ed EniRewind, insieme ai sindaci di Sassari e Porto Torres, Giuseppe Mascia e Massimo Mulas e la presidente del Consorzio industriale di Sassari, Simona Fois e il saluto del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto.








