Il conflitto01 agosto 2026 alle 00:16L’accordo proposto dal Board of Peace dovrebbe essere firmato al Cairo

New York.

«Un passo storico verso una pace duratura». Donald Trump annuncia trionfante il raggiungimento di un accordo per il disarmo di Hamas che dovrà andare di pari passo col ritiro di Israele da Gaza. Ma l’intesa, basata sul piano di 15 punti del Board of Peace, non chiarisce molti dettagli, lascia diversi nodi irrisolti e non certifica l’impegno di Hamas e Israele ad attuarla. «Il piano per disarmare Hamas a Gaza, se pienamente attuato, sarebbe un passo costruttivo verso la pace. Ma ci sono molte cose che devono mettersi a posto perché questo funzioni», ha commentato l’Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas. Il governo di Benjamin Netanyahu non ha rilasciato alcun commento ufficiale, e a rompere il silenzio è stato solo il ministro della Sicurezza nazionale, il falco dell’ultradetra Itamar Ben Gvir, parlando di una «bozza di accordo inaccettabile».

Il messaggio

Trump ha cercato di trasmettere invece ottimismo: l’accordo «piace molto» a Israele, «ci hanno aiutato», ha spiegato durante la riunione di gabinetto tenutasi a Camp David. Il presidente si è però tenuto ben alla larga dal chiarire quale dovrebbe essere il primo passo, se il ritiro di Israele entro la linea gialla originaria o il disarmo di Hamas. Un nodo, questo, che rappresenta uno dei punti più critici dell’intesa, quello su cui tutto potrebbe naufragare. Non è infatti certo che Hamas rinunci a tutte le sue armi e che Israele cessi i propri attacchi che sono continuati nonostante l’accordo di ottobre. «La questione delle armi è legata ad altre questioni, come il ritiro di Israele da Gaza e la ricostruzione», ha spiegato Hamas, mettendo in evidenza che il disarmo è subordinato anche alle garanzie verso la creazione di uno Stato palestinese. L’intesa annunciata da Trump, poi, è per Netanyhau non facile da digerire, anche se il premier israeliano è consapevole di non poter compromettere i suoi rapporti con Washington a pochi mesi da voto. Le relazioni fra i due alleati sono tese e Bibi con le sue politiche a Gaza si è inimicato anche buona parte del Congresso americano, repubblicani inclusi. E Trump rimarrebbe «molto deluso» se Israele non consentisse l’avanzamento del suo piano per la pace e la ricostruzione di Gaza, ha riferito un funzionario americano.