«Il progetto è già morto.
I grossi club e la Uefa minacciano il boicottaggio (della Fifa) e senza di loro il progetto non va da nessuna parte.
Gianni Infantino dirà che era solo un’idea, e andrà avanti (con il suo lavoro)».
A parlare e commentare in modo lapidario, da Londra, il progetto rivelato nei giorni scorsi dalla Fifa sulla possibile privatizzazione di una parte dell’ente di gestione mondiale del calcio attraverso la creazione di una nuova divisione che porterebbe all’ingresso di capitali privati nella non-profit che gestisce il calcio mondiale, è uno dei maggiori advisor finanziari del calcio a livello mondiale.
Le reazione - non soltanto quella della Uefa che all’uninimità e in rappresentanza di 55 Paesi ha dichiarato che boicotterà i prossimi appuntamenti della Fifa - è stata unanimemente negativa soprattutto in Europa ma anche nella Concacaf, la confederazione calcistica di Nord e Centro America e dei Paesi caraibici.












