Da dodici anni Filippo Bisciglia è la bussola che guida gli spettatori nel viaggio nei sentimenti di Temptation Island. Insieme a lui, il reality che coinvolge coppie in crisi o in cerca di risposte è cresciuto di anno in anno, diventando un appuntamento atteso nell'estate tv di Mediaset. "Se penso da dove siamo partiti, nel 2014, e dove siamo arrivati oggi è incredibile: le arene nei villaggi piene per seguirci, le spiagge invase dai ragazzi che ci seguono, è un'emozione bellissima", racconta Bisciglia all'ANSA, soddisfatto dei risultati raggiunti anche quest'anno con il record di share superato di puntata in puntata (l'ultima, mercoledì, si è chiusa con il 35,5%, il più alto di sempre; mentre il record in valori assoluti è della puntata precedente, martedì, con 4,4 milioni di spettatori).

"Siamo andati sempre migliorando - aggiunge il volto tv - e questa cosa mi impressiona: non ricordo un programma che ogni anno è salito sempre di share". Un successo trasversale, che coinvolge giovani e meno giovani, uomini e donne, senza distinzione di ceti sociali, e che trova ampio spazio nelle discussioni social. "In primis è fondamentale la scelta delle coppie, e tutto il lavoro che c'è dietro da parte degli autori, di Raffaella Mennoia che cura il programma e di Maria De Filippi. Poi c'è il montaggio che è spaziale e infine penso che Temptation Island sia uno specchio: le persone si rivedono nelle dinamiche dei ragazzi che partecipano. Dico sempre che gli spettatori seduti sul divano quando commentano, parlano anche di loro stessi: non avendo magari il coraggio di dirsi certe cose lo fanno attraverso i nostri concorrenti. Io stesso ho vissuto tutto quello che vivono loro: o personalmente o attraverso i miei amici, i miei parenti. Quindi Temptation Island è la realtà. A volte espressa in maniera esagerata, ma è realtà in cui ci si immedesima. In questo senso la scelta dei concorrenti è fondamentale".