È successa una cosa terribile, mi ha scritto un giorno la mia amica Anna: la sua cantina si era allagata. Tutte le lettere e le cartoline ricevute da me e da altri amici nel corso degli anni, gli sms ricopiati meticolosamente su innumerevoli quaderni e i nostri diari di viaggio erano fradici. Se non fossimo intervenute subito, rischiavano di ammuffire. Io sorridevo tra me e me: Anna e la sua fissazione per gli archivi! Ho provato a rassicurarla: le lettere, le cartoline e soprattutto gli sms sono pensati per il momento. L’importante è la gioia che si prova aprendo la cassetta della posta o guardando lo schermo; e magari anche il ricordo di quella gioia. Ma non succede mai di riprendere in mano quelle vecchie cose, quindi potevano tranquillamente ammuffire.
Un po’ offesa, Anna ha replicato che – allagamento o no – era ben contenta di aver conservato lei i nostri diari, invece di darli a me. Oggi il journaling, l’abitudine di tenere un diario, va di moda. Su piattaforme come TikTok è pieno di suggerimenti, proposte d’impaginazione e di persone che si vantano delle idee più creative. Ci sono i consigli per cominciare e le regole per non mollare. Spesso si tratta di prendere coscienza delle cose di cui dobbiamo essere grate, dei nostri successi personali, desideri e buoni propositi. Come esercizio di consapevolezza e cura di sé sembra funzioni: mettere ordine nei pensieri tenendo un diario ha effetti positivi sull’umore, sul sonno e sulla salute mentale.







