Milano, 31 lug. (askanews) - La Fifa va avanti sul progetto di aprire ai capitali privati le attività commerciali e operative dei Mondiali e degli altri tornei internazionali. Nella notte ha respinto le accuse di voler vendere il calcio e annunciato che proseguirà la consultazione tra le 211 federazioni affiliate.Il piano voluto dal presidente Gianni Infantino prevede la costituzione di Fifa Forward Enterprise, una società controllata dalla federazione internazionale e valutata 20 miliardi di dollari. Agli investitori privati potrebbe essere ceduta una quota fino al 20%, con l'obiettivo di raccogliere 4,2 miliardi.La nuova società concentrerebbe diritti televisivi, sponsorizzazioni, biglietti, licenze e organizzazione operativa dei tornei. La Fifa sostiene che manterrebbe il controllo sulle competizioni, sul calendario e su tutte le decisioni sportive e regolamentari.Tra i possibili investitori figura Thrive Eternal, veicolo legato a Thrive Capital, fondata da Joshua Kushner. Joshua è il fratello di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e genero del presidente americano Donald Trump.Le 55 federazioni europee hanno votato all'unanimità il boicottaggio di tutte le competizioni Fifa finché il piano resterà in discussione. Nessuna nazionale europea, secondo la risoluzione, parteciperà ai tornei internazionali senza il completo ritiro della proposta e garanzie vincolanti contro future aperture della proprietà delle competizioni ai privati.Anche la Concacaf, che riunisce Nord e Centro America e Caraibi, ha respinto il progetto.Oggi si è aggiunta la Confederazione asiatica, che si è dichiarata solidale con Uefa e Concacaf e ha affermato che Fifa Forward Enterprise non può realisticamente ottenere il consenso ampio necessario per procedere.La confederazione asiatica, tradizionalmente vicina a Infantino, ha denunciato "debolezze fondamentali" nei processi di consultazione e decisione della Fifa. Il presidente Ibrahim Al-Khalifa aveva già definito "totalmente inaccettabile" l'annuncio di un progetto sul quale le confederazioni non avevano ricevuto analisi finanziarie, giuridiche e di governance.La confederazione non ha aderito al boicottaggio europeo, ma il suo intervento modifica gli equilibri. Uefa, Concacaf e Asia riuniscono complessivamente 143 delle 211 federazioni Fifa, una maggioranza teoricamente sufficiente a fermare il progetto. Le singole associazioni nazionali, però, voteranno autonomamente e alcune hanno già annunciato di voler esaminare la proposta prima di schierarsi.La Fifa insiste proprio su questo punto. Nessuna confederazione, sostiene, può parlare a nome di tutte le federazioni affiliate.Lo scontro riguarda ormai non solo il valore economico dei Mondiali ma il modo in cui la Fifa governa il calcio.