Cresce l’opposizione al piano della Fifa di trasferire i propri diritti commerciali e televisivi in una nuova società e venderne una quota a investitori esterni.

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L’obiettivo sarebbe quello di valorizzare il successo commerciale dell’ultimo Mondiale che ha contribuito a generare almeno 13 miliardi di dollari.

Il progetto del presidente della FIFA Gianni Infantino di creare una società da 20 miliardi di dollari (17,5 miliardi di euro) incaricata di gestire il Mondiale insieme a investitori privati – tra cui la famiglia del genero del presidente USA Donald Trump, Jared Kushner – è stato annunciato martedì ed è stato subito attaccato dalla UEFA, l’organismo che governa il calcio europeo, secondo cui il progetto "supera una linea che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare".

Dopo la Uefa, anche la Concacaf, la confederazione calcistica di Nord America, Centro America e Caraibi, si è detta "profondamente preoccupata". Secondo quanto riporta il Financial Times Concacaf avrebbe espresso "delusione" per il fatto che siano stati elaborati piani dettagliati "prima che si svolgesse qualsiasi discussione con gli organismi di governo e le parti interessate".