La volata finale, ai primi di ottobre l'Uefa decide: l'Europeo di calcio 2032 sarà organizzato dalla Turchia che ha gli stadi pronti (due a Istanbul) e l'Italia che sta recuperando terreno, 5 impianti a testa più le riserve. Ora ci siamo, c'è forte ottimismo dopo i timori del passato. Finalmente un gioco di squadra fra il governo e la Figc di Gabriele Gravina, che ha portato l'Europeo, e ora di Giovanni Malagò.
La Uefa ha mandato in Italia Michele Uva, uno dei dirigenti più stimati dal presidente Ceferin e di sicuro uno fra i più esperti di impianti sportivi: ha il compito di consigliare e coordinare i lavori. Un investimento in Italia di 4 miliardi complessivi nei prossimi 5 anni.Fra i punti di forza della candidatura italiana ci sarà il nuovo stadio Olimpico di Roma, un restyling importante a cura di Sport e Salute, uno stadio che sarà utile anche per la candidatura ai Giochi del 2036.
Il ministro Andrea Abodi ha spiegato che l'Oimpico "può ambire a candidarsi a sede della finale non solo per ciò che già è, ma per ciò che è pronto diventare con un piano di investimento". Un investimento di circa 150 milioni di euro e uno stadio completamente rivisto secondo i nuovi canoni. L'obiettivo è "tornare a una capienza di circa 80.000 posti, fra l'altro riposizionando i maxischermi". Si aspetta anche il nuovo San Siro mentre Napoli si gioca un posto con Palermo. La Uefa è particolarmente esigente.













