Mentre Ferrari, Lamborghini e Porsche continuano a puntare sulle ibride plug-in per i loro modelli ad alte prestazioni, Maserati sceglie una strada diversa. Il marchio del Tridente ha infatti confermato di essere al lavoro sull’elettrificazione del celebre V6 Nettuno, ma ha escluso l’adozione della tecnologia PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle).
A spiegare la strategia è stato Davide Danesin, direttore tecnico di Maserati, durante il Goodwood Festival of Speed, dove ha illustrato la visione del costruttore sul futuro dei motori ad alte prestazioni.
Maserati boccia le ibride plug-in
Secondo Danesin, il principale limite delle ibride ricaricabili è rappresentato dal peso. Le batterie necessarie per un sistema plug-in aggiungono infatti circa 300 chilogrammi al veicolo, un incremento che, secondo Maserati, penalizza inevitabilmente il comportamento dinamico di un’auto sportiva.
C’è poi un’altra motivazione. Il dirigente sostiene che molti proprietari di vetture ibride plug-in utilizzino raramente la ricarica esterna, finendo così per trasportare una batteria di grandi dimensioni senza sfruttarne realmente i vantaggi. Per questo motivo Maserati ritiene che questa soluzione non rappresenti il miglior compromesso per le proprie sportive.







