Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiMondadori guarda al prossimo autunno in attesa di forti cambiamenti nel mercato degli audiolibri, visto che dopo l’estate Spotify spingerà ancora di più e anche in Italia sull’offerta complessiva di ascoltare e leggere un libro. «Gli audiolibri coinvolgono un pubblico aggiuntivo a quelli dei titoli stampati su carta», ha detto ieri Antonio Porro, a.d. e d.g. del gruppo Mondadori, in occasione della presentazioni dei conti al 30 giugno scorso. «È vero si tratta di un mercato ancora piccolo ma in forte crescita e con un’alta marginalità». Per il gruppo di Segrate, per esempio, rappresenta un business da circa 2,7 milioni di euro ma in crescita del 30% e generando ormai la metà dei ricavi della categoria ebook. Non solo, con l’arrivo di Spotify, già posizionata sugli audiolibri in modo più significativo di Amazon e Audible, a giudizio di Porro, «la previsione è che nasca un riparto migliore dei margini dalle vendite degli audiolibri, ne aumentino i minuti di ascolto e ci siano maggiori investimenti da parte degli editori. I segnali di questi cambiamenti? Li potremo vedere dal prossimo novembre».
L'Anticipazione: Lo sviluppo è Digitale per Mondadori e non esclude la Borsa








