Un tribunale dovrà deciderà quale sarà il destino degli ultimi tre elefanti rimasti allo zoo di Johannesburg. Foto LaPresse
Tre elefanti potrebbero presto lasciare quello che, secondo gli animalisti, è l'ultimo zoo "tradizionale" del continente africano a ospitare ancora questi grandi mammiferi. Il loro futuro è però nelle mani di un tribunale sudafricano, chiamato a decidere se trasferirli in un santuario dove potranno vivere in spazi più ampi e con condizioni considerate più adatte alle loro esigenze ecologiche e comportamentali. I tre elefanti, Lammie, 47 anni, Ramadiba, 28, e Mopane, 26, vivono nello zoo di Johannesburg, la più grande e popoloso città del Sudafrica.
Secondo le associazioni che hanno presentato il ricorso, sostenute anche da studiosi ed esperti di elefanti, gli animali mostrerebbero evidenti segni di stress e sofferenza psicologica legati alla cattività. Gli elefanti africani di savana (Loxodonta africana) sono infatti animali estremamente intelligenti, sociali e dotati di una complessa vita emotiva e relazionale: in natura vivono in gruppi familiari stabili guidati dalla femmina più anziana, percorrono decine di chilometri ogni giorno e trascorrono molte ore alla ricerca di cibo e in altre attività cooperative. Il dibattito su gli ultimi tre elefanti dello zoo di Johannesburg Quello di Johannesburg è considerato l'ultimo zoo tradizionale del continente africano Per questo motivo gli animalisti chiedono che vengano trasferiti in un santuario o inseriti in progetti di rewilding, in un luogo dove gli animali possono vivere liberi in grandi aree naturali, senza essere esposti al pubblico come in uno zoo e soprattutto con l'obiettivo di recuperare, per quanto possibile, comportamenti più vicini a quelli naturali. Non si tratta però di un ritorno a una vera libertà: elefanti nati o che hanno vissuto per molti anni in cattività difficilmente sarebbero in grado di sopravvivere da soli in natura.











