Roma, 29 luglio 2026 – È salito a quindici il numero degli elefanti trovati morti nell’ultimo mese in Kenya, dieci dei quali colpiti da una misteriosa forma di paralisi che li ha uccisi in appena 24-48 ore. Sono decessi che hanno messo in allarme il Kenya Wildlife Service (Kws) e la comunità scientifica internazionale nell'ecosistema di Amboseli, una delle aree simbolo della conservazione degli elefanti africani. Le indagini del Kws sono ancora in corso per capire le cause delle morti ma sta prendendo sempre più consistenza l'ipotesi di un'esposizione degli elefanti a una sostanza tossica, anche se gli esperti invitano alla prudenza in attesa dei risultati definitivi delle analisi di laboratorio.
La moria si è verificata tra il 24 giugno e il 24 luglio e interessa l'ecosistema di Amboseli, nel sud del Kenya, al confine con la Tanzania, una vasta area naturale che comprende il Parco nazionale di Amboseli, il Kimana Sanctuary e il Kuku Ranch, territori attraversati quotidianamente dagli elefanti lungo le loro tradizionali rotte migratorie attorno al Kilimangiaro. È la zona dove vive una delle popolazioni di elefanti più studiate al mondo, famosa anche per la presenza dei cosiddetti “super tuskers”, gli esemplari maschi con zanne gigantesche.










