La Procura di Messina ha aperto un fascicolo d’inchiesta, al momento contro ignoti, per disastro colposo in relazione al crollo della palazzina di tre piani avvenuto a Pistunina. A confermarlo è il procuratore Antonio D’Amato, che si è recato sul luogo del disastro insieme alla pm di turno Anita Siliotti e al comandante provinciale dei Carabinieri Lucio Arcidiacono per i primi accertamenti. Al centro delle indagini vi sono le cause del cedimento strutturale dell’edificio e l'eventuale ruolo dei lavori di ristrutturazione in corso al piano terra per l’apertura di un supermercato. Determinante sarà anche il rapporto tecnico dei Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di soccorso e nelle verifiche sulla stabilità della struttura. Le indagini, affidate ai Carabinieri, dovranno accertare eventuali responsabilità e ricostruire la dinamica del crollo.«Si tratta di un fatto molto grave per la comunità messinese - ha dichiarato ieri sera alla Gazzetta del Sud il procuratore D’Amato -, intanto speriamo tutti che vengano estratti vivi i dispersi, e stiamo ovviamente facendo tutti gli accertamenti possibili per ricostruire le responsabilità individuali».Magistrati e investigatori ieri pomeriggio hanno sostato a lungo sul luogo del crollo, poi si sono spostati in altre zone vicine per ulteriori verifiche, per avere più punti d’osservazione e comprendere in questa prima fase quali siano le deleghe d’indagine da assegnare per l’inchiesta. Intanto a compiere gli accertamenti saranno i carabinieri, impegnati con il reparto operativo del Comando provinciale e con gli uomini della Compagnia Messina Sud.
Crollo di Messina, la Procura apre l'inchiesta: si indaga per disastro colposo
Al centro delle indagini vi sono le cause del cedimento strutturale dell’edificio











