Da Ultimo e Jovanotti a Taylor Swift, dai Coldplay a David Gilmour: i grandi appuntamenti di musica live sono sempre di più un forte catalizzatore economico e una nuova forma di turismo culturale: il settore, secondo la nuova infografica Unicusano che l'ANSA pubblica in anteprima, genera oltre 11 milioni di pernottamenti e un impatto economico stimato in 4,3 miliardi di euro. Anche al di là del "caso Ultimo", quando per assistere al concerto del popolare cantante romano arrivarono a Tor Vergata 250mila spettatori da tutta Italia, ben otto italiani su dieci si dichiarano disposti a spostarsi per assistere al concerto del proprio artista preferito.
Il meccanismo è evidente: si compra il biglietto, poi si scelgono città, trasporto e hotel. Così per il 93-95% del pubblico analizzato il live rappresenta la ragione principale del viaggio. Il concerto non arricchisce più la vacanza: la mette in moto. In Italia come in Europa il 26% degli intervistati ha fatto o farà almeno un viaggio per assistere a un concerto, il 14% ha messo in programma più eventi live, il 27% partirà per festival o mostre, un altro 13% lo farà più volte nell'arco dell'anno. Si capovolge così l'assioma: prima di sceglieva una meta e si cercava cosa fare, ora si costruisce il viaggio in base all'evento.







