Capitano per sempre. È così che ogni tifoso del Milan ricorderà Franco Baresi, con quell’indimenticabile numero 6 sulle spalle e quell’eleganza sempre mostrata, mai ostentata, in tutti gli stadi d’Italia e del mondo. L'ultimo grande libero del calcio italiano, nominato in occasione del centenario del club rossonero giocatore più importante della storia del Milan e che in carriera aveva indossato – Nazionale esclusa – una e una sola maglia, aveva 66 anni e si è spento nella notte.
Qualche giorno fa era circolata la notizia della sua dipartita, subito smentita dai rossoneri. Ed è stata la stessa società a dare l’annuncio della scomparsa di Baresi, oggi: «La storia del Milan - si legge in un post su X - è in lacrime. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del dna e del cammino di tutto il club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura», conclude il club.
Stava già male quando a febbraio aveva ricevuto in mondovisione l'ultimo, commovente omaggio: nella cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina fu lui a comparire a San Siro con la fiaccola olimpica in mano, fianco a fianco con l’eterno rivale (e compagno in azzurro) Beppe Bergomi.










