Roma, 31 lug. (askanews) – “Nessuno sta vendendo il calcio. È un’ipotesi che la Fifa non prenderebbe mai in considerazione”. Con una lunga nota ufficiale il massimo organismo mondiale del calcio prova a spegnere le polemiche esplose dopo la presentazione della Fifa Forward Enterprise (Ffe), il progetto destinato ad attirare capitali privati e a gestire i diritti commerciali delle competizioni organizzate dalla Fifa. Una proposta che ha provocato la dura reazione di Uefa e Concacaf e aperto una frattura senza precedenti all’interno del calcio internazionale.
La Fifa ha ribadito di rispettare “le opinioni e le preoccupazioni espresse pubblicamente” dalle confederazioni, confermando l’intenzione di portare avanti “un processo di consultazione aperto e democratico”. Secondo Zurigo, però, il dibattito sarebbe stato condizionato da “informazioni errate diffuse dai media” che avrebbero compromesso il percorso iniziale di confronto con le federazioni affiliate.
“La Ffe è stata proposta esclusivamente per garantire che tutte le Associazioni Membro abbiano l’opportunità di assumere un ruolo di reale protagonismo nella valorizzazione delle opportunità commerciali legate al calcio nei rispettivi Paesi, senza che ciò vada a scapito dello spirito o della governance della Fifa o del calcio stesso”, si legge nella nota.










