Il ministero dell’Interno spagnolo ha detto che nelle ultime 24 ore circa 49mila persone sono entrate nell’enclave spagnola di Ceuta dal Marocco. È un numero superiore alla metà delle persone residenti a Ceuta, che sono circa 83 mila.

Ceuta si trova nella punta nord del Marocco, ma è territorio spagnolo (e dunque europeo): gli attraversamenti di questo confine sono frequenti, ma da giovedì il numero di persone che lo ha oltrepassato è cresciuta moltissimo mettendo in difficoltà sia la Guardia Civil, una forza di polizia spagnola, sia il sistema di accoglienza pubblico spagnolo. Il governo spagnolo ha quindi deciso l’invio di migliaia di soldati per gestire la situazione. Al momento non è noto il motivo per cui così tante persone abbiano attraversato il confine proprio negli ultimi due giorni.

Molte persone sono entrate a Ceuta via mare, nuotando per un breve percorso in modo da superare le strutture di confine. Almeno 19 sono morte nella traversata e c’è ancora una decina di dispersi. Altre hanno sfondato le barriere di confine. Nei pressi del confine si sta radunando una nuova folla con l’obiettivo di attraversarlo.

Tuttavia, nelle ultime ore molte persone stanno facendo ritorno in Marocco, passando per lo stesso confine attraversato in precedenza. Sono guidate dall’esercito spagnolo. El Pais, uno dei più importanti giornali spagnoli, dice che il motivo è legato al fatto che la città è sovraffollata e che le persone dicono di non trovare cibo perché i bar e i ristoranti locali servono solo i residenti.