| 31 Luglio 2026 11:02 |
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(Adnkronos) – Ha preso il via a Perugia la prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti per celebrare i quindici anni dalla firma del più importante accordo di filiera sottoscritto con il ministero dell’Agricoltura. Un modello di collaborazione che negli anni ha sostenuto lo sviluppo del comparto tabacchicolo italiano attraverso una visione di lungo periodo fondata su investimenti, innovazione e valorizzazione dei territori. Particolare rilievo è stato dedicato al valore generato dall’accordo in Umbria, dove Philip Morris acquista circa il 45% della produzione tabacchicola regionale, con un valore aggiunto annuo pari a 68,3 milioni di euro e un impatto occupazionale stimato in circa 9.500 lavoratori tra diretto, indiretto e indotto. La centralità della regione in questo percorso è testimoniata anche dalla presenza del ‘Leaf Innovation Hub’, centro di eccellenza dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove competenze, con iniziative come la ‘Call for Innovation BeLeaf Be The Future’ e il programma ‘Digital Farmer’.
“Quindici anni fa abbiamo scelto di investire in un modello di filiera integrato fondato sulla programmazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione del lavoro degli agricoltori – ha dichiarato Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente Ont Italia e presidente Unitab Europa – Oggi possiamo affermare che quella scelta ha garantito stabilità alle imprese, sostenuto investimenti e occupazione e valorizzato un’eccellenza dei nostri territori. L’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris dimostra che una collaborazione di lungo periodo tra agricoltura e industria genera valore per l’intero sistema economico e sociale. È un modello che va difeso anche in Europa, dove la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (Tpd) e delle altre normative comunitarie dovrà tenere conto degli effetti sulla produzione agricola, sull’occupazione e sulla competitività delle imprese. Continueremo a lavorare affinché la voce dei produttori sia ascoltata e il modello dell’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris possa rappresentare un riferimento per lo sviluppo sostenibile della filiera europea”, ha concluso Masiello.












