Philip Morris acquista circa il 45% della produzione tabacchicola umbra, con un valore aggiunto annuo pari a 68,3 milioni di euro e un impatto occupazionale stimato in circa 9.500 lavoratori. Sono i numeri emersi durante la prima tappa a Perugia del roadshow territoriale, promosso dall'azienda per celebrare i 15 anni dalla firma dell'accordo di filiera sottoscritto con il ministero dell'Agricoltura. "Un modello di collaborazione - è stato detto- che negli anni ha sostenuto lo sviluppo del comparto tabacchicolo italiano" è stato detto. La prima tappa del roadshow è stata ospitata presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini.
Per Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente ONT Italia e Presidente Unitab Europa "l'accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris dimostra che una collaborazione di lungo periodo tra agricoltura e industria genera valore per l'intero sistema economico e sociale". "È un modello che va difeso anche in Europa - ha aggiunto -, dove la revisione della direttiva sui prodotti del tabacco e delle altre normative comunitarie dovrà tenere conto degli effetti sulla produzione agricola, sull'occupazione e sulla competitività delle imprese".
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