Bologna, 31 luglio 2026 – Addio a Baresi II, come si sarebbe detto una volta. Ci ha lasciato Franz, il capitano del Milan e della Nazionale e aveva solo 66 anni. La malattia, scoperta un anno fa. L’intervento chirurgico, i dubbi, le speranze, la paura. Il rientro a San Siro, in tribuna. Smunto e smagrito, si diceva. Ma Baresi Franco, da Travagliato, un grammo in più, non l’aveva mai avuto. Volto scavato, occhi profondi e lunghi silenzi. E un’autorevolezza naturale.

Franco Baresi forse non è stato il calcio, perché di grandi campioni ce ne sono stati, ma Baresi è stato, e resta il Milan. In un calcio dove si cambia bandiera ogni estate, Franz, che aveva ricevuto il testimone da Gianni Rivera, è stata l’ancora di salvezza di ogni milanista. Anzi, più di Gianni Rivera (non ce ne voglia il numero 10), perché Rivera aveva cominciato nell’Alessandria. Franz no. Giovanili Milan, dopo essere stato scartato dall’Inter - che aveva già Baresi I, ovvero il fratello maggiore Beppe e non pensavano, così racconta la vulgata, che dallo stesso ceppo potessero uscire due giocatori di serie A - e l’esordio giovanissimo, a Verona. Addio a Franco Baresi. Ci ha lasciato Franz, il capitano del Milan e della Nazionale e aveva solo 66 anni