L'ex capitano del Milan Gianni Rivera, parlando alla Gazzetta dello Sport, ha commemorato la scomparsa di Franco Baresi, icona rossonera venuta a mancare ieri, rievocando il suo storico debutto in Serie A a Verona il 23 aprile 1978: "sicuramente era emozionato" ma che, dopo l'investitura di Nils Liedholm che gli disse "adesso giochi tu", scese in campo "senza problemi, sicuro, testa alta". Promosso a pieni voti da Nereo Rocco, che lo definì "questo mulo xe bon", Baresi si dimostrò subito "un predestinato", capace di vincere "lo scudetto della stella" nel 1979 e di rifiutare le lusinghe di Juventus e Sampdoria per legarsi indissolubilmente ai colori rossoneri. Rivera lo ha celebrato come "il cuore e l’anima" del club, consacrandolo definitivamente come "il più grande difensore di sempre in Italia", un fuoriclasse e un "leader di enorme spessore" la cui casa è stata per sempre Milanello.
Addio a Franco Baresi: il cordoglio e le reazioni del mondo del calcio per la scomparsa della leggenda del Milan
Le reazioni del mondo del calcio alla scomparsa di Franco Baresi: i messaggi di club, compagni e leggende per l'addio allo storico capitano del Milan










