Una sanzione da quasi 60 mila euro per aver trasformato la cronaca in spettacolo, oltrepassando il limite del diritto di informare. E aver violato il rispetto per Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua villetta a Garlasco (Pavia). L'omicidio è al centro del noto caso di cronaca nera passato alla storia come il delitto di Garlasco. La ragazza, allora 26enne, fu assassinata con numerosi colpi al volto e alla testa sferrati con un corpo contundente, per poi essere rinvenuta cadavere in fondo alle scale della cantina. Il caso ha avuto una lunghissima e complessa vicenda giudiziaria. Il suo corpo fu mostrato in tv senza i dovuti filtri e per questo è scattata la sanzione.

È la decisione del Garante per la protezione dei dati personali, che ha multato i programmi televisivi Le Iene e Zona Bianca per aver trasmesso immagini della scena del delitto di Garlasco e del corpo di Chiara Poggi, ritenute «non necessarie ai fini dell'informazione» e «ingiustamente lesive della dignità personale della vittima e della sua famiglia».

Il provvedimento riporta al centro dell'attenzione non solo il caso di Garlasco, tornato negli ultimi mesi sotto i riflettori per i nuovi sviluppi investigativi, ma anche il delicato equilibrio tra diritto di cronaca e tutela della dignità delle persone coinvolte. Secondo il Garante, infatti, la diffusione di determinate immagini non era giustificata da esigenze informative e ha finito per alimentare una rappresentazione sensazionalistica della vicenda. Nel dettaglio, l'Autorità ha inflitto una sanzione di 51.091 euro a Le Iene e di 8.515 euro a Zona Bianca. Il procedimento era stato avviato nell'aprile dello scorso anno dopo il reclamo presentato dai genitori di Chiara Poggi, Rita Preda e Giuseppe Poggi, assistiti dall'avvocato Vinicio Longo.