Pavia, 29 luglio 2026 – Un caso come quello di Garlasco, diventato estremamente mediatico fin dai primissimi giorni, trascina dietro di sè polemiche, indagini, querele e sanzioni che vanno anche oltre il delitto.

Due programmi televisivi sono stati multati- con un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali - per quasi 60mila euro per aver mostrato immagini lesive della dignità di Chiara Poggi e della sua famiglia: 59.606 euro per Rti spa, rispettivamente nella misura di 51.091 euro per 'Le Iene' e di 8.515 euro per la puntata di 'Zona Bianca'.

La denuncia dei genitori di Chiara

Disposto anche il divieto di diffondere quelle immagini del corpo senza vita della ventiseienne - per il cui delitto è stato condannato l'allora fidanzato Alberto Stasi il 13 agosto 2007 a Garlasco. Un caso che è tornato a riempire i palinsesti con la riapertura dell'inchiesta che vede indagato Andrea Sempio come unico assassino. Da sinistra: Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi

Erano stati i genitori della giovane, Giuseppe Poggi e Rita Preda, a lamentare una violazione della disciplina in materia di privacy. Due i reclami: il primo per la puntata delle Iene 'Inside, delitto di Garlasco, caso riaperto' del 30 marzo 2025 con immagini del corpo della vittima "imbrattata di copiose macchie di sangue"; l'altro in relazione alla puntata di Zona Bianca del 9 luglio 2025 che mostrava "una ferita e dei lividi" presenti su una gamba.