La digitalizzazione industriale ha trasformato macchine, impianti e sistemi di controllo in fonti continue di dati strategici. Sensori IoT (Internet of Things), PLC (Programmable Logic Control), sistemi SCADA (Supervisory Control And Data Acquisition), piattaforme MES (Manufacturing Execution System) e servizi cloud generano informazioni indispensabili per: ottimizzare la produzione; migliorare la manutenzione predittiva; supportare nuove forme di servitizzazione.È doveroso evidenziare che, per molti anni, questi dati sono rimasti confinati all’interno di ecosistemi proprietari, creando fenomeni di vendor lock-in che hanno limitato la libertà delle imprese nella scelta di fornitori e di piattaforme. Oggi, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2854, noto come Data Act, l’Unione Europea introduce un quadro normativo destinato a modificare profondamente le regole di accesso, di utilizzo, di condivisione e di portabilità dei dati generati dai prodotti e dai servizi connessi.Gli obblighi sono entrati in vigore dal 12 settembre 2025 e interessano direttamente anche il mondo dell’Operational Technology (OT), imponendo nuove responsabilità a produttori di macchinari, a system integrator, a provider cloud e ad utilizzatori industriali.Indice degli argomenti
Data Act e protocolli industriali: regole di compliance - Agenda Digitale
Il Data Act introduce nuove regole per accesso, uso, condivisione e portabilità dei dati generati da macchine, impianti e servizi connessi. Per il mondo OT, l’impatto riguarda protocolli industriali, API, contratti, sicurezza, governance e strategie di interoperabilità








