Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.
Esistono delle regole per smascherare un ex infedele sui social media? Tre settimane fa l’ho messo alle strette sulle sue continue richieste di “trovare il tempo per fare un discorso”. A queste richieste non è mai seguito un discorso vero e proprio. Stavamo insieme da cinque anni ormai. Dopo il suo terzo tentativo inutile (“Avremmo ancora da fare quel discorso”, ha detto, facendosi piccolo piccolo), mi sono reso conto che toccava a me essere quello maturo. Per l’ennesima volta. Quando mi ha lasciato, è stato veloce: “Ci muoviamo verso due futuri diversi”, ha detto, e non ha aggiunto altro. Insieme avevamo una casa, due cani. Io guidavo il suo furgone. Gli ho chiesto se voleva che me ne andassi subito o se invece volevamo separarci consapevolmente alla Chris e Gwyneth Paltrow. Lui mi ha raccomandato di fare con comodo, sperando che rimanessi presente per i cani. Due giorni dopo ha cominciato a vedersi con sconosciuti rimorchiati su Grindr per fare sesso, e a mentirmi spudoratamente al riguardo. Tre giorni dopo ha organizzato un’orgia in una stanza d’albergo. In passato lo avevo già beccato a tradirmi parecchie volte. Ogni volta che lo accusavo lui mentiva. La sua capacità di sfuggirmi si è affinata insieme a un odio crescente nei miei confronti. Quando vivi insieme a una persona che tradisci puoi decidere di odiare la persona che stai tradendo o te stesso. Lui ha scelto di odiare me. Io ho retto, facendo affidamento sulle mie forze. Ho passato qualche settimana a elaborare il lutto, tenendo un diario, meditando, mentre lui continuava a farsela passare scopando. Ho smesso di bere. Sono tornato in palestra. Una creatività assopita si è risvegliata. Si sono riaccese amicizie che erano spente. Ho trovato la gioia mimando in playback le mie canzoni preferite su TikTok. Che emozione sentirsi di nuovo ispirati. Uno dei miei video è circolato molto su Facebook, dov’è stato visto dall’ex di mia mamma, dai colleghi e altri parenti stretti. L’hanno visto anche amici comuni e un’infinità di sconosciuti. Nel video mimavo le parole di “Punk rock” di A$AP Rocky (“Pensavo fossi la numero uno. Invece sei la numero due. Vuoi ridere per ultima? Guarda, ora la ridicola sei tu!”), mentre mi rotolavo sul lussuoso top in granito della cucina di mia sorella. Tra gli hashtag c’erano #stellacadente #exinfedele #rinato e #vittoria. (Sono eternamente grato a mia sorella per avermi assicurato un atterraggio morbido). Poco dopo ho ricevuto un messaggio privato da un amico comune. “Comportati meglio”, diceva, come un ordine. Poi mi ha tolto dagli amici. Comportarmi meglio? È il mio ex quello che mi tradiva. Io gli sono rimasto fedele. Lui si è messo subito a scoparsi sconosciuti mentre io ancora dormivo nel suo letto! Io non ho fatto altro che pubblicare un video su TikTok per distrarmi, per elaborare, per guarire. Per riprendermi un po’ di potere dopo quel trauma. Sono rimasto sbalordito. Comportarmi meglio? Mi sono sentito immediatamente troppo esposto per pubblicare altro. Di colpo il fatto di condividere in pubblico l’accaduto – le disfunzionalità del mio ex – mi è sembrato un gesto irresponsabile, per quanto catartico. Non l’avevo fatto per meschinità, eppure mi sono sentito immaturo. Un frignone. Ma perché? Non sono stato io la causa dei suoi tradimenti. Condividere quei dettagli sordidi, seppure involontariamente, avrebbe dovuto darmi forza. Quindi da dove viene tutto questo senso di colpa? Mi sarei potuto comportare meglio? Esiste una condotta moralmente superiore quando si smaschera sui social media un ex infedele?






