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La Reggina ha voltato pagina, tornando a respirare aria di montagna. Dopo diverse stagioni trascorse a svolgere la preparazione estiva al Sant’Agata, il club ha scelto una strada diversa per il nuovo campionato: il ritiro si sta tenendo in Piemonte, nel comune di Cantalupa, località situata a pochissimi chilometri da Pinerolo. Una decisione che racconta la volontà della nuova gestione, targata Claudio Lotito, di riportare la società verso una dimensione più vicina alle abitudini del calcio professionistico.
Il caldo intenso reggino, con temperature spesso difficili da gestire, ha lasciato, quindi, spazio a un ambiente più favorevole, con condizioni atmosferiche migliori e strutture pensate per sostenere carichi di lavoro elevati. La Reggina è stata tra le prime formazioni della categoria a partire per il raduno. Un segnale chiaro della programmazione avviata dalla nuova proprietà, che ha voluto anticipare i tempi per permettere allo staff tecnico di operare con maggiore tranquillità sull’aspetto atletico e sull’inserimento degli ultimi acquisti.
Il gruppo, impegnato nella preparazione estiva, comprende, al momento 21 tesserati, con una rosa profondamente rinnovata rispetto al passato. Per Marchionni saranno cruciali per valutare lo stato di salute dei singoli e iniziare a costruire i primi meccanismi tattici, in attesa che il mercato completi definitivamente l’organico. La scelta del Piemonte ha avuto anche un valore simbolico, richiamando alla memoria le estati della serie A, quando lasciare la Calabria era una consuetudine.













