A due mesi dall’insediamento, dopo settimane di critiche dell’opposizione e una diffida formale arrivata poche ore prima, la sindaca Andreana Patti ha finalmente completato la giunta municipale. Un passaggio atteso, che chiude una fase iniziale segnata da ritardi, tensioni e interrogativi sulla tenuta della coalizione. Patti, però, respinge ogni lettura politica: “Nessuno mi ha tirato la giacchetta in questi due mesi”, chiarisce, rivendicando che lo slittamento è stato causato esclusivamente dalla necessità di affrontare “diverse emergenze” e di rodare la macchina amministrativa.

Sono stati nominati i tre assessori mancanti e il nuovo vice sindaco, portando l’esecutivo a sette componenti. Entrano in Giunta Laura Doro, 46 anni, imprenditrice; Gabriele Di Pietra, 28 anni, docente; e Flavio Coppola, 61 anni, funzionario dell’Asp. I tre hanno prestato giuramento davanti al segretario generale Andrea Giacalone e alla sindaca. Contestualmente, Patti ha conferito la carica di vice sindaco a Salvatore Vullo, già presente nell’esecutivo insieme ad Anna Caliò, Enrico La Sala e Daniele Nuccio. Le deleghe non sono state ancora assegnate, ma la coalizione assicura che si tratta di una questione di giorni: l’intesa sarebbe già definita. La sindaca rivendica che la coalizione è rimasta compatta: “Ringrazio tutti, c’è stata disponibilità massima, grande collaborazione. Lo devo chiarire: non c’è stata nessuna tiratina di giacchetta. In questi 60 giorni abbiamo dovuto presidiare emergenze, affrontare impellenze, conoscere la macchina amministrativa e definire modalità di azione”. Patti parla di una fase di rodaggio necessaria, non di trattative travagliate: “Ora è il momento di normalizzare l’amministrazione e la Giunta nel suo complesso, per lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo un grande progetto da realizzare”.