La vicenda giudiziaria e umana di Frank Albanese, 59 anni, nato ad Albany (Stati Uniti) e oggi detenuto a Prato, torna al centro dell’attenzione pubblica. La moglie, Tina Albanese, ha inviato una lettera ai funzionari consolari statunitensi chiedendo un intervento urgente per il marito, detenuto nell’ambito dell’operazione Risiko, l’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria sulle attività della cosca Commisso e sulle sue proiezioni internazionali tra Italia, USA e Canada.
Negli ultimi giorni, però, il caso ha assunto una dimensione diversa: quella sanitaria e umana. La moglie, Tina Albanese, ha scritto una lettera ai funzionari del Consolato USA chiedendo un intervento urgente per il marito, che – secondo quanto riferito – versa in condizioni psicologiche e fisiche sempre più critiche.
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