Le stablecoin sono davvero il canale più efficiente per inviare denaro all’estero? Uno studio della Banca d’Italia pubblicato il 30 luglio 2026 mette in discussione questa convinzione, svelando che i trasferimenti transfrontalieri con crypto non offrono un vantaggio sistematico né sui costi né sui tempi. L’analisi, condotta con un esercizio di “mystery shopping” che ha coinvolto trasferimenti di 200 USDC lungo dieci corridoi internazionali, rivela che il vero collo di bottiglia non è la blockchain, ma le cosiddette “frizioni” di entrata e uscita dal sistema tradizionale.

Summary

Punti chiaveLo studio della Banca d’Italia sulle stablecoin nelle rimesse internazionaliMetodo mystery shoppingAmbito dei corridoi di trasferimentoEfficienza dei costi nei trasferimenti con stablecoinVariazioni nei costi di trasferimentoImpatto marginale dei trasferimenti on-chainVelocità e regolamento delle rimesse con stablecoinImpatto dell’infrastruttura di pagamento domesticaTempi di regolamento con pagamenti istantanei e standardRuolo delle frizioni on/off rampFAQCosa ha analizzato lo studio della Banca d’Italia sulle stablecoin?Quale stablecoin e quale importo sono stati utilizzati nell’esercizio di mystery shopping della Banca d’Italia?Le stablecoin si sono rivelate più economiche dei metodi di rimessa tradizionali nello studio?In che modo le infrastrutture di pagamento domestiche hanno influenzato i tempi di regolamento delle rimesse?