HomePisaCronacaDa Pisa a Capo Nord. In bici per i più piccoli. Il sole Agbalt dove è buioEmiliano Galli, designer e appassionato ciclista, è partito nei giorni scorsi . Percorrerà 8mila km in 22 tappe. "Sosteniamo le famiglie dei piccoli pazienti".Emiliano Galli biker partito da San GiulianoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe sue parole sanno di fatica. Quel sacrificio che realizza sempre qualcosa di buono. Emiliano Galli, 48enne a breve, che abita a Colle di Compito (Lucca), con molti legami su Pisa, è partito in bici nei giorni scorsi dal residence Isola dei Girasoli di Agbalt, la struttura che accoglie le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e che si trova a San Giuliano Terme. Il suo è un lungo viaggio (circa 8mila chilometri, andata e ritorno) in 22 tappe, 350 ciascuna, l’ultima sarà Capo Nord.

Una sfida sportiva ma soprattutto umana attraverso l’Europa. Emiliano, iscritto alla società Torretta bike di Porcari, ha scelto l’Isola dei Girasoli come punto di partenza e di arrivo perché "rappresenta uno dei simboli dell’attività di Agbalt, l’Associazione Genitori per la cura e l’assistenza ai Bambini Affetti da Leucemia o Tumore, che da oltre trent’anni offre accoglienza, sostegno e servizi alle famiglie costrette a trasferirsi a Pisa per consentire ai propri figli di affrontare lunghi iter di cura". L’Isola dei Girasoli esiste perché, negli anni ’90, "un gruppo di genitori (Agbalt) e di donatori (Admo) ha capito che l’eccellenza medica di Pisa doveva essere affiancata da un’eccellenza umana", si spiega dall’associazione.