Aveva ancora addosso il cappottino, come se qualcuno l'avesse preparata per uscire di casa e poi l'avesse lasciata lì. Il cane Naomi era un piccolo punto nero sul bordo di una strada sterrata di Santa Catarina, sola e immobile, in un luogo dove chi si occupa di soccorso animale sa che troppo spesso vengono abbandonati cani indesiderati. Quando Lu l'ha vista da lontano, ha pensato che qualcuno avesse scelto di lasciarla al suo destino. Ma la storia era ben diversa.

Lu stava percorrendo una strada sterrata quando ha notato qualcosa in lontananza. Un piccolo animale fermo sul percorso. Conosceva bene quella zona e sapeva che non era la prima volta che lì venivano lasciati degli animali. Per questo, avvicinandosi, aveva già un brutto presentimento. Quando l'auto si è fermata, ha abbassato il finestrino e ha provato a rassicurare quella creatura spaventata con una voce dolce: «Ciao, amore mio. Cosa ci fai lì?». La risposta, purtroppo, era davanti ai suoi occhi: una cagnolina abbandonata.

Immobile ad aspettare qualcuno che non sarebbe tornato

A rendere ancora più dolorosa la storia di Naomi è il tempo trascorso da sola. Il primo ad accorgersi di lei era stato il fratello di Lu, che era passato da quella strada intorno alle 15. Non aveva potuto fermarsi perché era impegnato in un'altra emergenza, ma aveva subito segnalato la presenza del cane. Circa quaranta minuti dopo Lu è arrivata nello stesso punto. La cagnolina era ancora lì. Non si era spostata praticamente di un centimetro, come se aspettasse che qualcuno tornasse a prenderla. «È rimasta lì, immobile, per più di 40 minuti». Un comportamento che racconta tutta la vulnerabilità di un animale lasciato improvvisamente solo: Naomi non sapeva cosa fosse successo, non poteva capire perché nessuno tornasse, poteva soltanto restare nel luogo in cui aveva perso il suo riferimento.