L'appelllo della figlia di Rosa Leone sui cellulari. Secondo i vigili è più probabile un cedimento strutturale rispetto a un'esplosione
«Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone». Così, nella notte, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio, che coordina le ricerche sul crollo della palazzina crollata nel rione Pistunina. Sono sei i dispersi del crollo: l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.
Clelia Magazzù, la figlia di due delle sei persone disperse in seguito al crollo dell’edificio del rione Pistunina, ha lanciato un appello sui social media: «Sono la figlia di Rosa Leone mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche». Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie. «Ancora è prematura parlare delle cause del crollo. È un crollo molto grave, questo ci induce ad approfondire, prima di fare qualsiasi ipotesi, rispetto alle due ipotesi: un cedimento strutturale o una esplosione che ha prodotto il cedimento», ha fatto sapere Burgio. «Sulla esplosione c’è un margine di incertezza», ha aggiunto.










