HomeRiminiCronacaFuzzi, piano per ripartire. Va all’asta un capannoneL’obiettivo è ripianare i debiti: immobile aziendale in vendita per 380mila euroUn’azienda tessile (foto di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl distretto tessile e della moda tra Cattolica e San Giovanni continua a fare i conti con la crisi. Dopo realtà storiche come Aeffe e Gilmar, un nuovo capitolo interessa ora il gruppo Fuzzi-Aesse Projects, guidato dall’imprenditore Antonino Croce Screpis. L’azienda ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi ed è stata richiesta la vendita all’asta di un immobile aziendale – con prezzo base di 380mila euro – per contribuire al pagamento dei debiti accumulati negli ultimi anni e tentare di rilanciare l’azienda. La procedura è seguita dagli advisor Silvia Mambelli, gli avvocati Davide Grassi e Gaia Galeazzi e da Anna Giavolucci.

"Fuzzi, storica azienda di maglieria fondata nel 1954 e conosciuta anche per aver contribuito allo sviluppo del marchio Jean Paul Gaultier, nel 2019 si trovava in una situazione di grave difficoltà economica. Per evitare il fallimento, la proprietà contattò Antonino Croce Screpis, titolare di Aesse Projects", si legge nella nota diffusa dall’azienda. "Già nel settembre 2019, ancora prima di perfezionare l’acquisizione della società, Screpis erogò un finanziamento immediato a favore della Fuzzi. Nel dicembre dello stesso anno completò l’acquisizione della società, assumendosi anche il peso dell’importante esposizione debitoria".