Scoppia il caso Ruffini in FdI, per il progetto del Centro commerciale naturale sostenuto da fondi pubblici e di cui avrebbe beneficiato anche il capogruppo consiliare meloniano. Pone la questione Alberto Feliziani (FdI): "deve immediatamente dimettersi per rispetto verso l’intera cittadinanza e di chi ogni mattina si alza per andare al lavoro senza contare su fondi pubblici, ma solo sulle proprie capacità. Se non lo dovesse fare, sono certo che interverranno gli organi regionali e nazionali del partito perché la permanenza nel ruolo e nella funzione determinerebbe un’emorragia di consensi anche elettorali". Le bordate arrivano anche dalla Lega. One man show di Giorgio Pollastrelli in aula consiliare. A tarda notte, parte del centro destra prova a far mancare il numero legale e si defila pure il presidente del consiglio Roberto Tiberi, costretto a rientrare quando Pollastrelli intima al segretario generale di "chiamare i carabinieri perché non è mai accaduto che qualcuno abbandoni la presidenza". Durissimo, poco prima, anche sulla bocciatura della variante, col suo no motivato "a causa del modo in cui vengono presentati i progetti in aula e per il poco rispetto per i consiglieri. Basta, non se ne può più. Sindaco rifletta sul futuro di questa delega".
Pollastrelli (Lega): "Chiamate in aula i carabinieri"
Scoppia il caso Ruffini in FdI, per il progetto del Centro commerciale naturale sostenuto da fondi pubblici e di cui...









