Dopo le indiscrezioni che danno il politico Alessandro Guaraldi e il civico Alberto Minarelli come nomi proposti da Fratelli d’Italia per la candidatura a sindaco del centrodestra, l’amministratore delegato di Seba Protezione, già presidente provinciale di Cna Ferrara, conferma di aver dato la propria disponibilità. "Non sono iscritto a nessun partito: sono un civico, provengo dal mondo imprenditoriale e ho avuto una bellissima esperienza nel mondo associativo, sempre legata alle attività produttive – si presenta - Ho una mia collocazione politica, che è quella del centrodestra e non mi piace nessun tipo di estremismo. Mi piace invece l’idea di mettermi al servizio della città". Ringrazia Fdi per la fiducia nell’aver fatto anche il suo nome. "Ho accettato eventualmente di mettermi in gioco perché sono convinto che ci sia bisogno di provare a risollevare le sorti della nostra città – dice - Se non l’avessi fatto mi sarei sentito quasi come se stessi disertando. Nella mia vita non mi sono mai sottratto alle sfide che ritenevo importanti. È stata sicuramente una sorpresa sapere che qualcuno aveva pensato a me, ma la prima cosa che ho detto a chi è venuto a parlarmi è stata che la condizione fondamentale è una sola: deve esserci la convergenza di tutte le forze che compongono il centrodestra, tra forze politiche e civiche. Solo a quel punto, si potrà passare al confronto con tutta la coalizione sul programma e sulla città che vogliamo costruire. Credo nella coesione e nell’ascolto di ogni voce, con il pieno coinvolgimento anche delle liste civiche. Tutti devono poter dare il proprio contributo". E guarda avanti. "Vorrei una Cento più sicura, più libera, più aperta all’iniziativa privata e con grande attenzione alle attività produttive – prosegue - Vengo da quel mondo e credo che serva maggiore attenzione verso chi fa impresa. Allo stesso tempo il sociale è fondamentale, perché ha ricadute dirette anche sulla sicurezza e sulla qualità della vita. Sono anche convinto che Cento abbia enormi potenzialità ancora inespresse. È arrivato il momento di liberare energie finora trascurate. Immagino una città che, con i suoi 36 mila abitanti, diventi il motore dello sviluppo dell’Alto Ferrarese, ma con una visione ancora più ampia, che coinvolga anche realtà omogenee delle province vicine". Ma essere imprenditore e con un passato in Cna, può rappresentare un valore aggiunto per amministrare la città? "L’imprenditore quando vede un problema vuole risolverlo rapidamente – risponde - ma a volte serve fermarsi, riflettere e non essere troppo impulsivi. Questo l’ho imparato durante la mia esperienza associativa. Credo quindi che il vero punto di forza sia l’unione delle due esperienze: quella imprenditoriale delle decisioni veloci e quella maturata nel mondo associativo, dove le dinamiche sono molto simili a quelle della politica, fatte di confronti, riunioni e passaggi condivisi che richiedono tempo". E il suo pensiero, qualora venisse scelto un altro nome come candidato. "La prima cosa che ho detto a chi mi ha contattato è stata proprio questa: non avrei alcun problema se venisse scelto un altro nome – conclude - Sono prima di tutto un cittadino e mi auguro che venga individuata una persona capace di portare avanti un progetto simile a quello che immagino per Cento".
Corsa a sindaco, Minarelli è pronto: "Sono un civico di centrodestra"
Cento: l’amministratore delegato di Seba ed ex presidente di Cna è pronto a scendere in campo per le elezioni








