"Oggi raccogliamo il frutto del lavoro che la banca ha portato avanti da novembre-dicembre 2025. Un frutto importante, perché la banca si consolida dal punto di vista patrimoniale e perché instaura una collaborazione con un gruppo bancario di grande rilevanza nazionale, il che consentirà il potenziamento e lo sviluppo delle attività". Così Fausto Falorni (nella foto), presidente di Banca Cambiano, presentando la sottoscrizione, da parte di Cassa Centrale Banca, di un aumento di capitale riservato di 40 milioni, pari a una partecipazione del 15%.

"L’autonomia della banca non è messa in discussione – ha proseguito - . Resta ferma la scelta della way out. Non è la banca che aderisce al Gruppo Cassa Centrale, ma è Cassa Centrale che acquisisce una partecipazione del 15%. Questo non per voler sminuire l’importanza del rapporto, ma la sottolineatura dell’autonomia, avvenuta da entrambe le parti, è importante. Ugualmente importanti sono le comuni origini cooperative, non perché serva un ’bollino’, ma perché significano svolgere l’attività bancaria nella pienezza delle sue componenti: la raccolta del risparmio non è finalizzata solo allo svolgimento di attività finanziare ma all’esercizio del credito, cioè a mettere a disposizione risorse per le imprese e le famiglie del territorio. La nostra materia prima è il denaro, ma questo non è il fine bensì lo strumento per sostenere l’economia locale. Siamo convinti che in questa missione, che è da sempre quella di Banca Cambiano, la collaborazione con Cassa Centrale Banca ci rafforzerà".