Tradizione e futuro. Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la XV edizione del Francigena International Arts Festival, a cura di Rosella Isola e Marco Lardieri, l’evento che da anni trasforma lo storico tracciato della Via Francigena in un palcoscenico a cielo aperto. Un traguardo, quello del quindicesimo anno, che ha confermato il festival come uno dei punti di riferimento culturali più vitali e dinamici del territorio, capace di intrecciare eccellenza artistica, alta formazione e valorizzazione del patrimonio storico. L’edizione 2026 ha registrato un’affluenza da record, attirando un pubblico eterogeneo composto da appassionati, residenti e turisti itineranti che popolano la via Francigena. Inoltre giovani talenti della musica classica e contemporanea provenienti da tutto il mondo si sono perfezionati sotto la guida di maestri di fama internazionale. Apprezzati i concerti ed esibizioni nelle chiese romaniche e nei chiostri storici, dalla musica da camera alle colonne sonore del cinema e del rock. Particolare attenzione ai giovani talenti. Nel concerto di apertura si è esibito il diciasettenne Leone Pini, che dopo Altopascio è partito per New York dove si è esibito nel Gala Concert alla Carnegie Hall, una delle sale da concerto più celebri e prestigiose del mondo. Il ritorno di Lucilla Mariotti (lo scorso anno in tourneè in Australia con l’orchestra della Scala) e Carolina Moranzoni altra giovane artista di grande tecnica e talento, già nota al pubblico del Festival. Il doppio concerto dell’Orchestra Geminiani formata da studenti dai 7 ai 20 anni. Per la chiusura del festival un’orchestra di 60 elementi costituita da giovani allievi provenienti delle varie bande della provincia di Lucca.