Redazione
17 maggio 2026 17:23
Nella foto la Corale Jonia
Si concluderà lunedì 18 maggio il Festival ‘Il Sacro ritorno all’Essenza. Arte e spiritualità dai percorsi di Franco Battiato’, il progetto culturale promosso dal Centro Studi di Gravità Permanente e riconosciuto dal Ministero della Cultura come Progetto Speciale 2026. Una giornata dal forte valore simbolico ed emotivo, nel quinto anniversario della scomparsa del Maestro Franco Battiato, dedicata al raccoglimento, alla memoria e alla dimensione spirituale che ha attraversato tutta la sua opera artistica. Come da tradizione, la giornata si aprirà alle ore 7 a Milo, in Piazza Belvedere, con la “Meditazione e preghiere per Franco”, momento condiviso di silenzio, riflessione e spiritualità che vedrà la partecipazione di artisti, operatori culturali e pubblico, nel luogo simbolo della vita e della ricerca interiore di Battiato.Nel pomeriggio il Festival si sposterà a Riposto, città profondamente legata alle origini del Maestro. Alle ore 17, in piazza Franco Battiato, nel quartiere che gli diede i natali e dove due anni fa è stato realizzato il murale dedicato alla sua memoria, andrà in scena lo spettacolo ‘Lao-Tze: del principio e della sua azione’, ispirato al Tao Te Ching nella traduzione di Julius Evola. Lo spettacolo, con Emanuele Puglia e la partecipazione della Corale Jonia diretta dal maestro Giuseppe Cristaudo, con la regia di Fiorella Nozzetti, si configura come un viaggio poetico, musicale e meditativo nel pensiero taoista, in cui parola, silenzio e musica si intrecciano in una esperienza di ascolto profondo e contemplazione. Le musiche di Franco Battiato dialogheranno con quelle di Bach e Haendel in una dimensione scenica essenziale e spirituale, coerente con la visione artistica del Maestro.“Concludere il Festival nel giorno in cui Franco ci ha lasciati significa trasformare la memoria in presenza viva – dichiara Fiorella Nozzetti, presidente del Centro Studi di Gravità Permanente – Non una commemorazione nostalgica, ma un attraversamento spirituale e artistico capace di restituire il senso più profondo della sua ricerca: il ritorno all’essenza, al silenzio, alla conoscenza interiore. Milo e Riposto diventano così luoghi dell’anima, spazi simbolici in cui l’eredità di Battiato continua a parlare al presente”.Grande apprezzamento e una straordinaria partecipazione di pubblico hanno intanto accompagnato gli appuntamenti della giornata di oggi, domenica 17 maggio, in particolare il concerto-spettacolo ‘Verso Oriente’, andato in scena nel pomeriggio a Milo. L’evento ha rappresentato un momento di particolare intensità artistica e spirituale, proponendo per la prima volta una rara esecuzione delle musiche di Gurdjieff e Thomas de Hartmann, eseguite dal vivo al pianoforte da Angela Pardo e accompagnate dalla narrazione di Giovanni Calcagno. Uno spettacolo molto partecipato e accolto con profonda attenzione dal pubblico, che ha attraversato il racconto musicale e filosofico dell’insegnamento di Georges Ivanovič Gurdjieff, figura centrale nella ricerca interiore di Franco Battiato e riferimento fondamentale del percorso culturale e spirituale proposto dal Festival.








