Procede il cantiere della nuova scuola media Bellani. L’occasione per fare il punto della situazione sono state le domande avanzate in consiglio comunale dall’esponente di Fratelli d’Italia Marco Monguzzi, che ha raccolto le preoccupazioni dei residenti. Monguzzi ha parlato di un cantiere che "appare abbandonato, senza maestranze né mezzi d’opera". L’intervento, uno dei più importanti in corso a Monza, vale circa 11 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti 4,4 milioni per la bonifica del sottosuolo.
Dopo la demolizione del vecchio edificio e la rimozione dell’amianto sono infatti emerse 22.500 tonnellate di terreno contaminato da scorie riconducibili a una cava degli anni Cinquanta, rendendo necessaria una maxi bonifica. Dopo l’avvio dei lavori a gennaio 2025, l’obiettivo resta quello di completare il nuovo istituto nel corso dell’anno scolastico 2027-2028.
A scacciare i timori di ritardi è stato l’assessore ai lavori pubblici Marco Lamperti. "Da fuori probabilmente non si percepisce sempre il lavoro", spiega. Otto dei 18 cumuli di terreno sono già stati rimossi e smaltiti, compresi quelli classificati come rifiuti speciali. Concluso inoltre lo scavo nell’area del vecchio serbatoio, certificata pulita da Arpa. Completati anche gli interventi di consolidamento della barriera di micropali lungo via Foscolo, che mette in sicurezza lo scavo profondo 9 metri. Ora l’escavazione è ripresa e proseguirà sino a fine ottobre o ai primi di novembre. Dopo il via libera definitivo di Arpa inizierà il riempimento con terra pulita e scatterà la fase più attesa: la costruzione della nuova Bellani.







