"Un progetto di housing pubblico per i lavoratori essenziali nel palazzo Acer tra via Serra e via Albani". Il Comitato Bolognina Storica lancia l’appello al sindaco Matteo Lepore e alla vicesindaca Emily Clancy, ai quali spedisce una lettera aperta, indirizzata anche alla presidente del Quartiere Navile Federica Mazzoni. Al centro, il nuovo edificio che sorge all’interno dell’area denominata il ’buco’, che ospiterà 38 famiglie in nuovi alloggi nel segno dell’edilizia residenziale pubblica (Erp). Dalla "conoscenza del territorio" parte la riflessione di residenti e commercianti: in Bolognina "si è concentrata una presenza significativa di caseggiati Erp e, conseguentemente, una forte incidenza di situazioni di fragilità sociale ed economica". I nuclei assegnatari rappresentano "un patrimonio di solidarietà e inclusione", ma questa accoglienza "ha determinato anche una concentrazione di fragilità nello stesso contesto urbano". Per il comitato, "le politiche sociali devono evitare la concentrazione delle fragilità in pochi quartieri", ma devono promuovere un "mix sociale", come "strumento efficace per costruire quartieri inclusivi e sicuri". Qui la richiesta di un housing pubblico "per i lavoratori essenziali, contribuendo al riequilibrio sociale della Bolognina". Da coinvolgere, tra i tanti, "infermieri e medici, educatori e insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine". Persone che "garantiscono il funzionamento dei servizi fondamentali della città. Professionisti indispensabili, spesso caratterizzati da redditi che non consentono di affrontare con serenità il mercato immobiliare, ma che non rientrano in situazioni di maggiore fragilità economica".