La statua di Francesco Nuti torna al suo posto a Cavriglia. Più forte dei vandali che a inizio dello scorso mese di aprile, con un gesto inqualificabile, avevano danneggiato l’opera dedicata all’attore toscano scomparso prematuramente a 68 anni il 12 giugno del 2023. A lui il borgo minerario, per il legame elettivo da sempre mantenuto nel tempo, aveva reso omaggio con una scultura che venne collocata al giardino Ardenza il 31 luglio del 2024. Domani, a distanza di due anni esatti, l’effige di Nuti, rappresentato mentre siede sulla panchina del luogo da cui trasse ispirazione per il suo celebre film "Madonna che silenzio c’è stasera", sarà inaugurata di nuovo dopo il restauro. Le ferite lasciate nella notte di Pasqua infatti sono state sanate dall’azienda Maker House di Alessio Bigini, in collaborazione con la ditta Vertech srl che ha curato le finiture superficiali. Il ripristino, svolto a titolo gratuito, ha interessato il volto della statua, sfregiato da mani ignote. Un atto di inciviltà che provocò l’indignazione generale, ben oltre i confini della vallata. Uno sdegno collettivo di cui si si era fatto interprete il sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni che aveva stigmatizzato l’accaduto definendolo "un’offesa all’intera comunità e alla memoria culturale che essa custodisce. Francesco Nuti – aggiunse a caldo - non rappresenta solo una figura del cinema italiano, ma un simbolo umano e artistico che continua a vivere nel cuore dei cittadini". Ora il secondo taglio del nastro, in programma questo pomeriggio alle 19, che riallaccerà anche sul piano visivo un feeling mai venuto meno.