HomeMilanoCronacaCresce il controllo di vicinato, sei gruppi in campo nei quartieriDa un primo gruppo nato dopo la pandemia a una rete di cittadini sempre più unita: il controllo del...Da un primo gruppo nato dopo la pandemia a una rete di cittadini sempre più unita: il controllo del...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDa un primo gruppo nato dopo la pandemia a una rete di cittadini sempre più unita: il controllo del vicinato rafforza sicurezza, partecipazione e coesione sociale. Sull’esempio di Cerro al Lambro, dove l’iniziativa è in essere da dieci anni sotto la regia di Leonardo Cordone, anche a San Zenone si consolida il progetto dei guardiani naturali del territorio, che contribuiscono a tenere sott’occhio strade e quartieri, segnalando alle forze dell’ordine eventuali situazioni e presenze sospette. Sono 6 i gruppi attualmente attivi, due dei quali operano nella frazione di Santa Maria in Prato. Il progetto dunque procede, sotto l’egida del Comune, con Davide Rossini come referente e il consigliere comunale Giuseppe Bova delegato a seguirne gli sviluppi.
"L’esperienza maturata nel vicino Comune di Cerro al Lambro, che nel Sud Milano ha svolto il ruolo di autentico apripista - fanno sapere dall’associazione per il Controllo del vicinato - ha dimostrato che la soluzione più efficace non consiste nel creare un unico grande gruppo, bensì nel realizzare una rete di piccoli gruppi territoriali, ben coordinati e strettamente collegati tra loro. È una filosofia organizzativa che mette al centro le persone. Nei gruppi di dimensioni contenute i vicini imparano realmente a conoscersi, riconoscono più facilmente situazioni insolite, instaurano rapporti di fiducia e sviluppano quel senso di appartenenza che rende una comunità più attenta e solidale.






